Coltivare una fame normale, quindi i periodi di difficoltà due o tre in où prendere alimentazione e partecipare niente ma di acqua fuori di questi periodi. Se non ci è desiderio per alimento quando il momento del pasto viene, mangiare niente, ma beve tutta l'acqua voluta ed attende fino alla volta tanto prossima del pasto.

_Second, durante il fast_ acuto di malattia: Ciò è così ovviamente corretta che dovremmo invitare ogni individuo normale ad essere guidato da esso. Anche gli animali più bassi conoscono questo e si comportano di conseguenza.

Secondo questa regola dovremmo andare senza alimento quando il ill, ma agire in tal modo è contrario agli insegnamenti degli uomini medici. Insegnano a che quando la gente è malata ci è molto spreco, che è allineare e che per questo motivo è necessario da partecipare ad una quantità generosa di alimento di nutrizione, in modo da danno il latte, il brodo, la carne, il pane tostato ed altri alimenti, insieme agli stimolanti. Alimentandosi durante la malattia sarebbe tutto il di destra se il corpo potesse prendere la cura dell'alimento, che non può. Tutte le in malattie severe la digestione è quasi o abbastanza ad una fermata ed all'alimento dati in circostanze si decompone nell'apparato alimentare e fornisce il veleno supplementare affinchè il sistema espellano. L'alimento in circostanze è un detrimento e una difficoltà al corpo. Nelle febbri, la temperatura va in su dopo l'alimentazione. Ciò indica che più veleno ha entrato nell'anima. Nelle febbri piccolo o nessuno dei liquidi digestivi è secernuto, ma l'apparato alimentare è così caldo che l'alimento si decompone rapidamente. Alimentandosi durante gli attacchi acuti della malattia è una dei la più gravi e mortali degli errori. Ci è un'avversione ad alimento, che è richiesta della natura che nessun be sono presi.

Quando un animale diventa seriamente malato, vuole digiunare ed agisce in tal modo a meno che l'uomo interferisca. Qui potremmo con vantaggio fare come gli animali fanno. La natura non ha fatto errore quando ha preso la fame via nelle malattie acute e se la trascuriamo desideri, soffriamo invariabilmente per esso.