Ora procederò all'indagine sulle leggi da cui l'eccitabilità si comporta; ma devo in primo luogo definire alcuni concetti che sarà necessario da usare, per evitare il circumlocution ed allo stesso tempo per darci le idee più distinte sull'oggetto.

Quando l'eccitabilità è in una tal condizione quanto a essere molto suscettibile dell'azione dei poteri esterni, la denominerò abbondante, o accumulato; ma quando è trovato non molto capace di ricezione della loro azione, dirò, è carente, o esaurito. I non desidererebbe tuttavia, averla pensiero, che da questi termini significo nei minimo suggerire alla natura dell'eccitabilità, né che è realmente una mentre aumentata e ad un altro diminuite nella quantità, dato che nella domanda astratta è in nessuna figura considerata; sappiamo non se l'eccitabilità, o il principio vitale, dipende da una disposizione particolare della materia, o da che cosa causa può produrre; dai termini qui usati, significo dire soltanto, che l'eccitabilità si comporta facilmente su quando la denomino abbondante, o accumulato; ad altre volte il corpo vivente è con la più difficoltà eccitata ed allora dico, il principio vitale è carente, o esaurito.

Le leggi da cui i poteri esterni si comportano sui corpi viventi, su un esame attento, saranno trovate per essere le seguenti--

In primo luogo, quando l'azione potente dei poteri emozionanti cessa per un po di tempo, l'eccitabilità si accumula, o diventa più capace di ricezione della loro azione e più potente è influenzata da loro.

Se esaminiamo esclusivamente i poteri emozionanti differenti, che si comportano sul corpo, troveremo la conferma abbondante di questa legge. In primo luogo consideriamo la luce; se una persona be è mantenuta per un po di tempo nella nerezza ed be allora è introdotta in una stanza in cui ci è soltanto un grado ordinario di luce, sarà quasi troppo oppressivo per lui e sembra eccessivamente luminoso; e se sia mantenuto per un considerevole tempo in un posto molto scuro, la sensazione sarà molto dolorosa. In questo caso, mentre la retina, o il nervo ottico, è stato privato di luce, la relativa eccitabilità accumulata, o è stato commoventi più facilmente da luce; per se una persona esce di una stanza, in un altro che abbia un grado uguale di luce, non percepirà effetto. Potete convincerti di questa legge da un esperimento molto semplice--chiudere i vostri occhi e coprire loro per un minuto o due di vostra mano e di attività non pensare alla luce, o di che cosa state facendo; allora aprirle e la luce del giorno per un breve periodo sembrerà più luminosa. Se esaminate attentamente una finestra, per circa due minuti ed allora lanciano i vostri occhi su uno strato di Libro Bianco, la figura delle finestra-strutture saranno perfettamente visibili sulla carta; quelle parti che esprimono la lavorazione del legno, sembranti più luminose delle altre parti. Le parti del nervo ottico su cui l'immagine del telaio cade, sono coperte dalla lavorazione del legno dall'azione della luce; l'eccitabilità di queste parti del nervo quindi si accumulerà e le parti della carta che cadono su loro, devono naturalmente sembrare più luminose. Se una persona be è messa in evidenza di una stanza scura in cui è stato confined, in un settore coperto di neve, quando il sole lucida, è stato conosciuto per interessarlo così tanto, quanto a lo priva di vista complessivamente.