Ci è una tradizione nelle Facoltà di Medicina ortodosse, quelle tutte i processi curativi sono dipendenti su e si comportano soltanto in conformità con, una legge stabilita “la legge della cura.„

Ma anche se tutte le scuole sono un'unità nel credere nell'esistenza e funzionamento di una tal legge, no due di loro gli accorda su una definizione. Le loro teorie riguardo a questa legge importante sono As diametralmente opposto come i pali. Per esempio, il Allopaths definirlo come “curantur di contrariis di contraria,„ che è semplicemente la legge dell'opposizione. Ma il Homeopaths considera ampiamente differente della materia, la loro definizione di esso che è “curantur di similibus di similia,„ che è, praticamente, la legge di accordo; mentre il Eclectics dichiarare che “il farmaco sanative„ è la legge.

Questa diversità dell'opinione è per niente unica, dato che la tendenza a disaccordo fra i medici è proverbiale; ma il laico sfavorevole che è la persona il più estremamente interessata nella materia, è ad una perdita che cosa da credere fra questo conflitto delle definizioni e chiede naturalmente, che è di destra?

Rispondo, inequivocabilmente, a non uno! Sono male tutti. Questa cosiddetta “legge della cura„ è un affare puramente immaginario; uno dei molti idee sbagliate particolari alle Facoltà di Medicina, provenenti da una concezione falsa della natura allineare della malattia. Ci è nessun qualcosa come una legge della cura! Ci è uno stato della cura e cioè dell'obbedienza. La natura ha fornito le pene per disobbedienza ed è inesorabile nel pagamento impegnativo; ma non trova i rimedi. Se ci è una cosa assolutamente sicura in natura, è la sequenza unfaltering di causa - e - effetto. La natura non si rende inutile mai. È impossible da immaginare la natura fornire le pene per la violazione delle sue leggi ed i rimedi allora fornenti per rendere quelle pene negatory.

È un fatto lamentevole che la professione medica, come corpo, intrattenere una concezione completamente errata della natura allineare di malattia e la relativa funzione legittima nell'economia della natura. Invece di riconoscimento esso come processo correttivo caritatevole, che, se aiutato correttamente, risolva la salvezza del paziente, si contrappongono ad ogni girata e tentano di sopprimere i sintomi, che sono le relative espressioni legittime.