Abbiamo veduto che determinati elementi sono necessari in nostro alimento per il riempimento adeguato dello spreco che sta accendendo perpetuo e che devono essere uniti nelle proporzioni adeguate, di modo che nessuna parte del corpo sopra-sarà nutrita a scapito degli altre--nessun organo tassato eccessivamente, ma quello tutto può armoniosamente essere sviluppato.
Le opinioni possono e fanno, differire quanto alla fonte da cui questo il sostentamento per il corpo dovrebbe essere ottenuto se dai regni animali o di verdure, o entrambi e mentre ammette che il vegetarianismo e flesh-eating entrambi presentano i loro vantaggi e svantaggi, la nostra propria convinzione coscienziosa è, che la soluzione allineare della domanda deve essere trovata nel mezzo felice--che una dieta mista è il meglio per l'umanità nelle circostanze attuali.
La discussione principale dei nostri amici vegetariani contro la pratica di flesh-eating è quella umanitaria. Abbiamo una conoscenza di con tutte le obiezioni sollecitate--l'effetto brutalizing sulla mente umana così tanto di massacro crudele--del carattere sacro di vita e della presunzione dell'uomo nell'osare privare una creatura vivente dell'esistenza; ma con tutto il rispetto dovuto alle sensibilità di questa gente degna, siamo inclinati per pensare che la discussione sia a malapena sostenibile. Non desideriamo essere capiti come difesa delle crudeltà che sarebbe esercitate in nei macelli; ma la presa della vita è inseparabile dall'esistenza. È semplicemente una questione di grado. Ci sono lle sezioni in India, membri di cui essere così scrupoloso per quanto riguarda la santità di vita che con attenzione spazzolano ogni punto del percorso davanti loro, affinchè non dovrebbero fare un passo involontariamente su tutta la cosa di strisciamento. In questa, alzano la difficoltà della responsabilità da se stesso di affatto spensierato ferita; ma il microscopio li ha indicato che ci è un mondo innumerevole di vita infinitesimal interamente intorno noi e che è praticamente impossible da estrarre un alito, o bere una boccata dell'acqua, senza distruggere una certa cosa vivente. Se accettiamo l'insegnamento del Le sacre scritture, quella non un passero cade alla terra senza conoscenza del creatore, allora dobbiamo concludere che la vita della formica è di tant'importanza nei suoi occhi quanto quella del bue o delle pecore. Ci ripetiamo, non stiamo proponendo come fautori del macello indiscriminato e spensierato, ma per i motivi utilitari, consideriamo l'uso della carne degli animali, come alimento, giustificabile.