Questi fatti giustificano l'espressione che ho usato appena--quale può averlo sembrato fantastici--che il fuoco e le candele nella stanza ammucchiata stavano respirando lo stesso alito come eravate. È ma anche allinea. Un fuoco medio nella griglia richiede, per mantenerlo bruciare, tant'ossigeno come parecchi esseri umani fanno; ogni candela o lampada deve avere la relativa parte di ossigeno similarmente e quella molto considerevole; e bruciatore a gas medio--pregare assistono a questo, voi che in tensione nelle sale ha illuminato con gas--consuma tant'ossigeno quanto parecchie candele. Stanno preparando tutto l'egualmente l'acido carbonico. L'acido carbonico del fuoco fuoriesce felicemente sul camino nel fumo: ma l'acido carbonico dagli esseri umani e dalle candele rimane avvelenare la stanza, a meno che be sia arieggiato.

Ora, penso che possiate capire uno del più semplice, ma di la maggior parte terribili, i casi di vogliono di ventilazione--morte dai vapori di carbone di legna. Un essere umano ha chiuso in su in una stanza, di cui ogni crepa è chiusa, con una vaschetta di carbone di legna burning, cade addormentato, per non svegliare mai ancora. Suo fuoco interno sta competendo al fuoco del carbone di legna per l'ossigeno della stanza; entrambi stanno preparando l'acido carbonico da esso: ma il carbone di legna, essendo il più forte dei due, ottiene tutto l'ossigeno se e non lascia all'essere umano niente inalare ma l'acido carbonico che abbia preparato. L'essere umano, essendo il più debole, muore in primo luogo: ma il carbone di legna muore inoltre. Quando ha esaurito tutto l'ossigeno della stanza, si raffredda, esce ed è trovato di mattina metà-consumato al lato della relativa vittima. Se mettete un gigante o un elefante, dovrei concepire, in quella stanza, anziché un essere umano, il caso sarei invertito per un certo tempo: l'elefante metterebbe fuori il carbone di legna burning dall'acido carbonico dai suoi polmoni vigorosi; ed allora, quando aveva aspirato tutta l'aria nella stanza, morire similarmente del suo proprio acido carbonico. * * * * *