È sembrato a me, quindi, che potrei, senza impertinence, chiedergli di considerare un ramo di conoscenza quale sta diventando annualmente sempre più importante secondo i civili istruiti; di quale, quindi, il soldato deve almeno conoscere qualcosa, per metterlo su una parità con l'intelligenza generale della nazione. Non dico che deve dedicare molto tempo ad esso, o lo seguo in su nelle specialità: ma quello deve essere attendibile nei relativi principi e metodi; che deve essere informato della relativa importanza e della relativa utilità; quello così, se entr inare contatto--come sempre più--con gli uomini scientifici, può capirlo, li rispetta, befriend loro e be befriended da loro a sua volta; e quanto desiderabile questo ultimo risultato è, lo dirò in futuro.
Ci sono quelli, io dubitano non, fra il mio pubblico che non hanno bisogno del parere che presuma esprimere stasera; chi appartengono a quel codice categoria aumentante veloce fra gli ufficiali di quale ho detto spesso--ed ho trovato gli uomini scientifici cordiale per essere d'accordo con me--che sono il più modesto e l'più insegnabile degli uomini. Ma anche nel loro caso non ci può essere danno nel superare deliberatamente una questione di tale importanza; nel metterla, per così dire, nella figura; ed insistendo sulle discussioni che possono forse non accadere ad alcune di loro.
Lasciarlo, in primo luogo, riassicurano quelli--se qualsiasi ci è--chi può supporre, dal titolo della mia conferenza, che stia andando soltanto suggerirlo per raccogliere le erbacce e le farfalle, “ratti e mouse e tali piccoli cervi.„ Lontano da esso. Il titolo onorato di storia naturale ha e sconsigliabile, limitato troppo degli anni tardi allo studio puro delle piante ed animali. Voglio ristabilire le parole al loro significato originale ed adeguato--storia della natura; cioè di tutto che nasca e si sviluppa a tempo; in breve, di tutti gli oggetti naturali.