Se chiunque dica--Tramite quella definizione fate similarmente i rami di chimica e non solo di geologia di storia naturale, ma la meteorologia e l'astronomia--Non posso negarlo. Si occupano, ciascuno di loro, dei regni della natura. La geologia è, letteralmente, la storia naturale dei terreni e terre; chimica la storia naturale dei residui, organico ed inorganico; meteorologia la storia naturale dei climi; astronomia il naturale storia degli enti planetari e solari. E più, non potete ora studiare profondamente alcun ramo di che cosa popolare è denominato storia naturale--cioè piante ed animali--senza trovarlo necessario imparare qualcosa e sempre più come voi va più profondo, di quelle scienze stesse. Come l'interdipendenza meravigliosa di tutti gli oggetti naturali e forze si spiega sempre più, così le scienze una volta separate, che hanno trattato dei codici categoria differenti degli oggetti naturali, è costretta a compenetrare, come se sia stata; e per completarsi da conoscenza presa in prestito l'uno dall'altro. Così--per per dare un singolo caso--nessun uomo può ora essere un botanico di prim'ordine a meno che sia inoltre meteorologo medio, nessun geologo medio e--come il sig. Darwin ha indicato nelle sue scoperte straordinarie circa la fertilizzazione delle piante dagli insetti--nessun entomologo medio similarmente.
È difficile, quindi ed effettivamente in qualche modo sconsigliabile ed ingiusto, mettere tutto il limite alla storia naturale di termine, a parte il fatto che si occuperà soltanto della natura e della materia; e non fingerà--poichè alcuni lo avrebbero da fare ora--per per uscire della relativa propria sfera intromettersi con la morale e argomenti spiritosi. Ma, per gli scopi pratici, possiamo definire storia naturale di qualsiasi punto dato come storia delle cause che la hanno fatta che cosa sono e riempito esso di oggetti naturali che tiene. E se chiunque sappia come studiare la storia naturale di un posto e scriverlo, lo lasciasse leggere--e se legga il relativo le pagine deliziose nella gioventù, leggono ancora una volta--quella piccola monografia fino ad ora unrivalled, storia naturale del bianco “di Selborne; „ e lasciarlo allora provano, dalla luce di scienza migliore, a fare per tutto il distretto in cui può essere disposto, che bianco ha fatto per Selborne quasi cento anni fa. Lasciarlo studiare le relative piante, i relativi animali, i relativi terreni e le rocce; ed ultimo, ma specialmente, il relativo paesaggio, come il risultato totale di che cosa i terreni e piante ed animali gli hanno reso. Dico, lo ho fatto. Fin dove la natura dei terreni e delle rocce interesserà il paesaggio di un distretto può essere imparato bene piccolo da un libro molto intelligente ed interessante del professor Geikie, “sul paesaggio della Scozia, come influenzato dalla relativa struttura geologica.„ Fin dove le piante e gli alberi interessano non soltanto la bellezza generale, la ricchezza o la sterilità di un paese, ma anche la relativa figura stessa; tasso a cui le colline si distruggono e lavate nella pianura; tasso a cui il litorale sta rimuovendo tramite l'azione delle onde--tutto questi sono rami dello studio che sta diventando sempre più importante.