Dopo il recupero della seconda volta dagli effetti del suo veleno, questo signore lo ha assicurato che quella, occasionalmente, le sue sensibilità avévano delimitato su quelle di derangement mentale; ha pensato che ogni corpo lo odiasse; ed a sua volta odiava ogni corpo. Ha avuto spesso, dopo la menzogne sveglia per parecchie ore nella notte, nell'ambito dei presentimento più distressing, presentato, fumati il suo tubo per ottenere un alleviamento provvisorio delle sue sofferenze, nei sonni deliranti incostanti e mezzi. Persino ha pensato al suicidio, ma è stato trattenuto dal terrore dell'in futuro. In alcune settimane dopo la cessione dell'indulgenza, tutte queste sensibilità sono state andate; e quando lo ho veduto l'ultima volta, circa due anni, credo, dopo il lascito del suo tabacco, lui ero nella salute e negli alcoolici fini.

La seguente lettera dal Dott. Moore descrive il suo proprio caso.

“Pozzi, (me.) 10 aprile 1833. “EGREGIO SIGNORE,--

“Non aveva luogo fino alla questa ora tarda, quella che ho ricevuto la vostra lettera della quarta installazione. Con piacere accelero rispondere alle vostre inchieste riguardo alla mia esperienza di uso di tabacco.

“in autunno di 1817, ho cominciato (so non perché) l'uso di tabacco. Non aveva luogo fino alla primavera di 1825, che quello la I ha avvertito tutti i cattivi effetti esso, tranne ora ed allora, da heart-burn, dai eructations acidi e dalle misure occasionale di malinconia. A quel tempo sono diventato dispeptico. Il mio alimento mi ha dato molto uneasiness; Ho avuto una sensazione d'affondamento al pozzo dello stomaco, errante faccio soffrire circa le membra, particolarmente entro la notte, sonno di disturbo, perdita di appetito, grande difficoltà di respirazione dall'esercitazione leggera, debolezza, dimagrimento, la depressione degli alcoolici. Tali sono state i miei sintomi e sensibilità i sette anni ultimi; ed in quel tempo ho avuto due attacchi del hæmoptysis, [emissione dell'anima,] che attribuisco solamente agli effetti relaxing di questo narcotico.