In ventidue minuti nessun cambiamento materiale; le mascelle sono state separate e cinque gocce dell'olio sono state lucidate sulla linguetta. In un minuto le pupille interamente sono state dilatate, con le forti convulsioni. A metà uno e di minuti, nella prova di camminare, l'animale è caduto. In tre minuti gli occhi hanno rotolato in su e le convulsioni sono continuato. In sei minuti, i semilunaris del plica in modo da disegnato quanto della cornea della copertura alla metà. In sette minuti, leggero schiumare alla bocca. In quaranta minuti che le ispirazioni erano meno profonde, le convulsioni unremitted, il venire a mancare di resistenza. A partire da questo tempo pone per più di mezz'ora quasi nella stessa condizione; la resistenza stava affondando gradualmente e poichè non ci era prospetto del recupero, è stato ucciso. In questo caso, il vero soffio apoplettico delle guancie era presente la maggioranza del tempo.

Da quello che precede e dagli esperimenti supplementari, che non è necessario da dare dettagliatamente, è sembrato, che una volta applicato ad una ferita fatta nelle parti più sensibili dei integuments, l'olio di tabacco, benchè causasse molto dolore, ha avuto un effetto molto generale che una volta applicato alla linguetta. I ratti erano meno commoventi che i gatti. Due ed a volte tre gocce lucidate sulla linguetta di un ratto, non hanno ucciso in mezz'ora.

Tre grandi gocce hanno lucidato sulla linguetta di un gatto 100%, causata solitamente la morte dentro tre - dieci minuti ed in un caso, già dichiarato, in due minuti e quarantacinque secondi. Una goccia passato nella vena giugulare di grande cane, provocata un grido immediato, seguito in alcuni momenti vacillando, in twitchings convulsivi dei muscoli volontari e nel vomito.