Per molte età uomo è stato dominato da timore. Il suo senso a libertà, ora, è di fare un passo fuori attraverso le sue catene del cobweb e di andare di destra in avanti con coraggio e nella fede. Così siamo detti con implacabile e quasi reiterazione noiosa. È il modo, si potrebbe quasi dire, lanciare fuori il timore e l'una cosa che “un pensatore moderno„ onesto è impaurito di sta essendo impaurita. (A quei meno onesti è il pensiero di essere impaurito pensato che sia un timore molto reale ed attuale.)

Ma, se questo punto di vista è di destra, non è il timore almeno un organo vestigial, una sopravvivenza di un'attività mentale che ha avuto il relativo scopo nei periodi andati vicino? È non neppure più allineare andare ancora più avanti e dire, poichè ogni timore particolare servisce il relativo scopo che può essere scartato sicuro, ma quello, per quanto la nostra conoscenza attuale va, altri gradi di sensibilità, tonalità più fini dell'immaginazione del tipo abbiamo denominato il timore, dobbiamo prendere il relativo posto, per essere scartato nella loro girata per tuttavia in altre apprensioni?

Per se perdessimo il genere di percezione che associamo con timore, se la nostra immaginazione chiusa in se automaticamente al suggerimento di tutte le specie delle possibilità brutte, non dovremmo trovarci presto in mezzo a le difficoltà analoghi di quelli dell'eroe del racconto tedesco dell'uomo che non ha ritenuto dolore? Accettiamo la prova di dolore come guida ad azione; quando abbiamo deciso di azione continuiamo a liberarci rapidamente, sicuro e permanentemente del dolore come possiamo.

La stessa cosa sembra vero per timore. Ci ridiamo continuamente di per temere qualcosa che non sembrato mai affatto o sembrato in modo da essere ammorbidetto da tutta la somiglianza al terrore enorme abbiamo generato. Da un lato, quando la sfortuna cade molto a causa della nostra mancanza di immaginazione nella previsione delle conseguenze possibili delle azioni o degli eventi particolari, deploriamo e protestiamo: “Se potessi indovinare soltanto! Se sappia soltanto!„