Un'espressione in qualche modo estatica. Una sciocchezza troppo exclamatory. Forse. Voi ed io non concludono le nostre lettere come quello. (O farlo?) Più probabilmente diciamo qualcosa circa il tempo giù qui che è misero freddo (o l'umido, o offuscare, o variabile, o caldo) e brave fuori la bugia con “distinti saluti.„ Ma la O per una poca scintilla dal fuoco che ha lucidato più meglio nell'anima di R.L.S. per morire i giovani con un cuore rotto, se fosse un cuore coraggioso ed omosessuale quanto suo, di Methuselah per mezzo di una tritatura, calcolando, l'attenzione cold-blooded alle piccole regole fatte da sé irritanti.
Oh sì, conosco bene il valore di piccole regole. E so inoltre che la natura ci offre soltanto due alternative--obbedienza o morte (improvviso o lento). Ma d'altra parte la natura è qualcosa più della padrona e del Lawgiver. È bellezza. Ed in quella funzione, come in tutte le altre funzioni, la natura è unescapable. Gli giriamo le nostre parti posteriori per trovarli soltanto attenderli alla girata seguente nella strada. Esaminando la materia tutto l'in tondo, non penso che possiamo giungere a qualunque altra conclusione che quella natura (o qualunque gradite denominarli, lei o lui) sta puntando sulla bellezza continuamente. In modo che noi che sono letteralmente, se non figurato, i bambini della natura, hanno fatti fare similarmente il meglio.
Un certo mystic o altro ha detto che la ricerca dell'uomo del dio è dio ricerca dell'uomo. Se fosse di destra--e penso che sia stato--segue che la ricerca dell'uomo per bellezza è vita d'invasione di bellezza; e che l'unica vita sana degno avere è quella cui comincia con “alzare in su i vostri cuori!„ ed edizioni “in una musica signorile. Entrare nel dio.„
SAXON di EDGAR J.